SEDE UFFICI SEMPLA
TORINO



committente: Sempla
progetto: Dap studio
strutture:
impianti:
cronologia: 2011 
La sede torinese di Sempla occupa una parte dell’insediamento industriale dismesso CEAT.
L’idea del progetto è stata quella di mantenere la memoria del luogo, recuperando le tracce della fabbrica e del degrado generato dal tempo, come elementi che donano carattere distintivo e unico allo spazio. L’intervento ha, quindi, mantenuto quei caratteri originari primari che rendono il luogo riconoscibile come archeologia industriale.
Il progetto è giocato sul rapporto tra contenitore industriale e nuovi segni e le nuove funzioni sono contenute in volumi che si dispongono liberamente nel perimetro dell’antica fabbrica.
Sono elementi di colore bianco, dalla forma pura e con altezze diverse, che organizzano i percorsi in modo fluido e circolare.
In questo nuovo paesaggio, l’edificio industriale rimane sempre percepibile in tutta la sua forza: al di sopra dei volumi, infatti, la struttura della fabbrica prosegue senza interruzioni e la spazialità dell’edificio non risulta alterata.
La scelta di non intervenire sulle superfici preesistenti, mantenendo il vecchio intonaco e l’irregolarità delle vecchie pitturazioni, conferma la volontà di enfatizzare l’identità dell’organismo architettonico. Questo contrasto, all’interno dello spazio, è costante e silenzioso e segna il passaggio dal mondo industriale a quello del terziario avanzato.
Sempla è una società che si occupa di Information Technology, attiva in tutta Italia con oltre cinquecento dipendenti. Il team di lavoro è giovane e dinamico e la filosofia della società prevede l’assenza di gerarchie tra i vari team operativi. Il lavoro si basa su collaborazioni eterogenee e sull’integrazione e lo scambio tra i diversi gruppi di progetto
La loro necessità è stata quella di strutturare lo spazio in modo tale da avere aree private , come le sale riunioni, e aree pubbliche configurate come spazi aperti, in cui la logica prevalente fosse la flessibilità in termini sia di capacità che di distribuzione di attività.
Il progetto ha cercato di rispondere a queste molteplici esigenze, creando uno spazio con delle barriere più logiche che fisiche, preservando così le modalità lavorative di Sempla e riducendo, al tempo stesso, i margini di disturbo tra i diversi gruppi di lavoro.
Passeggiando per l'ufficio, si ha la sensazione di essere in un paesaggio urbano in miniatura con spazi aperti e chiusi, spazi sociali e spazi privati. E’ stata strutturata una gerarchia dei percorsi, divisi, in base alle dimensioni, in principali e secondari, com’è tipico di una città. Tuttavia chi vive questo spazio può decidere liberamente, secondo la propria personalità, le proprie esigenze e desideri, quale strada seguire, senza indicare una direzione predeterminata. Nella fase progettuale, abbiamo posto molta attenzione a creare una variabilità che favorisse
questo processo perché la scelta casuale e soggettiva di un percorso può generare incontri insoliti tra persone che appartengono anche a team operativi diversi, una conseguenza che, a nostro
avviso, rappresenta un fattore essenziale per Sempla. Una parte fondamentale del loro lavoro si basa proprio sul dialogo e sullo scambio d’idee. I percorsi intercettano punti d’incontro strategici
che a livello spaziale generano un “cambio di tensione”, aree intermedie e diverse da quelle strettamente lavorative, che facilitano il dialogo e i rapporti informali.