RISTRUTTURAZIONE DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI LUGANO



committente: MUNICIPALITA' DI LUGANO
progetto: Dap studio
strutture: SCE Project srl
impianti: studio Mauro Goffredo
cronologia: 2010 
Il Palazzo di Giustizia di Lugano è caratterizzato da una forte identità, legata principalmente alla plasticità delle facciate. La struttura portante a vista e i parapetti in calcestruzzo generano una sorta di guscio prezioso ed articolato che costituisce la vera peculiarità di tutto il complesso.
Obiettivo della soluzione proposta è quello di intervenire sulle principali carenze presenti a livello edile e impiantistico, conservando e valorizzando il disegno delle facciate e l’immagine architettonica del complesso.
L’idea di fondo è quella di intervenire “dall’interno”, creando nuovi volumi entro i limiti dell’attuale involucro. I serramenti esistenti saranno eliminati e i nuovi volumi, rivestiti in alluminio bianco lucido, risulteranno visibili dietro la trama di calcestruzzo.
La contrapposizione di colore e di matericità, insieme al gioco di ombre dato dalla posizione arretrata dei volumi interni, enfatizzerà ulteriormente il disegno in della trama cementizia in facciata, in un intrigante rapporto di figura e sfondo.
L’intervento si orienterà, dunque, in due direzioni: la prima consisterà nel recupero dell’involucro in cemento intervenendo sulle parti danneggiate a causa dell’invecchiamento e dei fenomeni di carbonatazione; la seconda si concentrerà sulla creazione di volumi interni efficienti e perfettamente isolati sia da un punto di vista termico che acustico.
Per esaltare il contrasto tra l’astrattezza del nuovo intervento e la plasticità del calcestruzzo esistente, le superfici esterne delle nuove scatole saranno quanto più possibile uniformi, prive di fughe visibili e con pannelli scorrevoli microforati sovrapposti alle finestrature.
Nei fronti dove la trama di facciata è costituita da elementi sia in calcestruzzo che in lamiera, gli elementi in lamiera verranno riprodotti come gli esistenti utilizzando lo stesso materiale dei volumi interni.
Costruttivamente le nuove scatole saranno realizzate a secco e saranno rivestite internamente con laminato opaco finitura legno sbiancato.
Questa finitura caratterizzerà pavimento, soffitto e pareti divisorie interne.
Il risultato che si otterrà sarà un netto contrasto tra la superficie esterna dei volumi in alluminio bianco riflettente e l’effetto caldo e naturale delle superfici interne.
La suggestione, evocata dal motto “Matrioska”, è dunque quella di un’inclusione progressiva.
Il calcestruzzo, l’alluminio, il legno segnano il passaggio da un ambito a quello successivo, generano una sequenza in cui il sottile gioco di contrasti diventa anche esperienza spaziale.