CENTRO CIVICO E BIBLIOTECA
CASTELLANZA



committente: Comune di Castellanza
progetto: Dap studio
strutture: C. Carnelli
impianti: L. Cancellerini
cronologia: 2004 
Premio Inarsind/Arch+ Built Achitecture 2010, Progetto inserito in Iter Project - www.architetturadelmoderno.it, progetto presentato al Jiangsu Culture Festival di Nanchino 2005


L'intervento riguarda il recupero di un edificio industriale dismesso che si affaccia lungo il fiume Olona a Castellanza e rientra nel programma di riqualificazione del lungofiume.
L'edificio industriale, che ospitava l'apprettificio della manifattura Tosi, da oltre trenta anni non era più utilizzato a scopi industriali: il progetto ha previsto la conversione dell'edificio in nuova sede per la Biblioteca Civica con annesso spazio espositivo/conferenze e la riqualificazione delle aree esterne attigue.
Il progetto mantiene ed evidenzia le caratteristiche dell'edificio industriale d'epoca: i nuovi elementi si sovrappongono alla preesistenza in modo non mimetico. Esternamente i bowindows in acciaio e vetro, inseriti nelle bucature dei serramenti preesistenti, acquistano il valore di schermi utilizzati come strumenti di comunicazione e diventano, di volta in volta, supporto per proiezione di parole e immagini, bacheche per esposizioni in duplice rapporto con esterno/interno o semplici 'lampade' colorate protese verso la città. I bowindows di notte sono illuminati da luci che cambiano, gradualmente, di colore.
“Dentro” e “fuori” sono in costante rapporto visivo: le grandi aperture inquadrano e proiettano all'esterno frammenti degli spazi interni mentre, verso l'interno, i bowindows, con il variare della loro illuminazione, rendono mutevole la percezione degli spazi.
Il progetto prevede al piano terra una zona reception, una sala conferenze , un bar e magazzini. Il piano superiore è invece un ampio spazio aperto destinato alla Biblioteca. In contrapposizione con la geometria ortogonale del volume, gli spazi interni si organizzano intorno a forme e volumi disposti liberamente nello spazio, concepiti come isole funzionali che 'galleggiano' autonome e, tuttavia, in reciproco rapporto, secondo la logica dell'arcipelago.
Elementi organizzatori dell'impianto distributivo sono i volumi definiti 'isole funzionali': la Sala PC, la Sala della collezione di libri antichi Pomini, le aree reference e reception… Tali volumi si staccano nettamente dal 'contenitore' industriale anche per la scelta dei materiali utilizzati: smalti e vetri colorati, policarbonato e mdf colorato creano netti contrasti con la matericità e le imperfezioni del mattone originario mantenuto in facciata.