AMPLIAMENTO BIBLIOTECA CIVICA
STOCCOLMA



committente: Comune di Stoccolma
progetto: Dap studio
strutture: GB. Scolari
impianti: Dap studio
cronologia: 2006 
Il tema del concorso è l’ampliamento della Biblioteca Civica di Stoccolma progettata da Asplund in un’area ad essa adiacente.
Alla base del progetto c’è il riconoscimento del legame tra luogo e spazio e la conservazione del senso che pervade oggi l’area.
La proposta si basa sulla stessa tessitura di relazioni: l’edificio di Asplund con i suoi assi e le sue direzionalità, il rapporto visivo con la collina retrostante, il sistema degli spazi aperti.
E’ stata ipotizzata una grande piastra a quota + 31 m che consente la permeabilità visiva e definisce un orizzonte artificiale in stretto rapporto con quello naturale della collina retrostante.
Il progetto è fortemente giocato sulla contrapposizione di due elementi che costituiscono i due fuochi del sistema: il tempio dei libri di Asplund riconoscibile esternamente nella forma del cilindro e la torre dei libri che sostiene visivamente la piastra orizzontale.
Nel tempio la tensione è centrifuga ed i libri definiscono uno spazio vuoto che tende a dilatarsi. Nella torre invece la tensione è opposta: i libri definiscono un pieno in cui la densità raggiunge la massima concentrazione.
Una piazza pubblica segna l’ ingresso all’intero sistema ed è in stretto rapporto visivo con uno spazio interno di forte impatto, dove interagiscono l’edificio storico ed i nuovi volumi.
L’architettura di Asplund è concepita come una promenade architecturale che offre una continua successione di esperienze spaziali, alternando apertura a chiusura, espansione a contrazione, luce e ombra, natura e artificio.
Il progetto dei nuovi volumi amplia e include questa promenade architecturale proponendo un’esperienza spaziale in grado di generare un forte coinvolgimento emotivo: repentini cambi di altezza, pioggia di luce zenitale e zone più in ombra, spazi affacciati su ampie zone a tutt’altezza e spazi raccolti e contenuti.
Costante è il rapporto visivo con l’edificio di Asplund e con la collina che entrano dentro lo spazio attraverso le superfici vetrate e costituiscono i prospetti interni della nuova Biblioteca. Il progetto permette all’anima del luogo di manifestarsi assorbendola in sé e rilanciandola in modo creativo.