CENTRO CIVICO E BIBLIOTECA
RANICA



committente: Comune di Ranica
progetto: Dap studio, P. Giaconia
strutture: D. Arrigoni
impianti: Milanoprogetti
cronologia: 2006-2010 
Premio OAB 2011, migliore opera pubblica 2000-2010

Il Centro Civico di Ranica, posto in posizione baricentrica tra il centro storico e la nuova espansione cittadina, è un edificio su due livelli che comprende la sede della Biblioteca Civica, un asilo nido, una sede per associazioni e una piccola sala conferenze.
Il progetto ha posto l'accento, in particolare, sul ruolo degli spazi aperti e sul progetto del "suolo" in quanto area pubblica in grado di attrarre flussi di utenti e di cittadini nei diversi orari della giornata.
La riflessione sul concetto di piazza e di attraversamento dello spazio pubblico ha innescato il processo generativo del "suolo". Storicamente, la piazza nelle nostre città è, in genere, definita dai limiti visivi e fisici degli edifici che la circoscrivono.
Con questo progetto si è cercato di ibridare la netta distinzione tra il pieno (edificio) e il vuoto (la piazza), aprendo l'edificio pubblico alla vita della città e quindi accogliendo i flussi di attraversamento pedonali che penetrano fin dentro la massa edilizia, sollevata dal suolo.
L'edificio è organizzato su due livelli e, perimetralmente, il livello superiore aggetta fortemente rispetto a quello inferiore. L'idea è quella di un grande volume compatto, rivestito in policarbonato, che appare sospeso e sotto il quale il disegno degli spazi aperti si insinua e si fonde con il sistema degli accessi e degli spazi interni. Il piano inferiore dell'edificio è, infatti, caratterizzato da una forte permeabilità dell'attacco a terra e notevole è l'importanza che assumono gli spazi di intermediazione e di passaggio tra interno ed esterno.
Internamente due corti aperte al cielo perforano il grande volume sospeso portando aerazione e luce naturale al piano terreno.
Alla semplicità e compattezza dei volumi esterni corrisponde la complessità degli spazi interni: tale complessità, pur garantendo una chiara ed esplicita distribuzione delle attività, si esplicita nella creazione di una sorta di scenario urbano.
I volumi che racchiudono gli spazi principali della biblioteca, infatti, sono tutti leggibili come forme geometriche tridimensionali che organizzano il percorso riproponendo, in un interno, un'articolazione analoga a quella della città.
Nell'ampio spazio a doppia altezza della biblioteca le diverse aree funzionali appaiono come volumi indipendenti e di differente altezza collegati in quota da passerelle leggere e tutti in forte rapporto visivo con lo spazio esterno del patio centrale.