CENTRO PER L'ARTE E LE TECNOLOGIE
PERO



committente: Provincia di Milano
progetto: Dap studio
strutture:
impianti:
cronologia: 2006 
Il Comune di Pero e l’intera area del Rhodense sono oggi coinvolti in un importante processo di trasformazione, grazie alla presenza di grandi interventi progettuali di scala internazionale come il Nuovo Polo Fieristico, l’Hub di Malpensa e il sistema dell’Alta Velocità ferroviaria.
La realizzazione di questi interventi rappresenta una opportunità di crescita per il territorio su vari fronti: internazionalizzazione, aggregazione e innovazione sono criteri su cui impostare nuove progettualità di rilancio culturale rivolte sia alla scala locale che ad una scala più ampia.
Il Nord-Ovest Milano è in grado di offrire luoghi da riscoprire e da rivitalizzare, ricchi di cultura
imprenditoriale e industriale verso cui destinare proposte progettuali e idee.
La deindustrializzazione richiede un ripensamento della propria identità e la defininizione di nuovi percorsi di sviluppo: l’area può veder nascere nuove polarità complementari e alternative alla confinante metropoli non solo da un punto di vista economico ma anche culturale.
E’ importante, quindi, pensare a nuovi servizi e proposte rivolti sia alla popolazione locale che ad un pubblico allargato, che siano anche in grado di “trattenere” il pubblico della Fiera sul territorio, senza che la città di Milano venga individuata come l’unico luogo del dopo-Fiera.
L’ipotesi di realizzare il CAT (Centro per l’arte e la tecnologia) va letto in tale direzione e si inserisce nel programma di riqualificazione complessiva che il Comune di Pero ha attivato su vari fronti.
A tal fine Dap Studio è stato incaricato di redigere uno studio di fattibilità per la formulazione di un'ipotesi progettuale.
Lo studio di fattibilità ipotizza di creare un Centro per l'Arte e le Tecnologie (CAT) integrato in un sistema culturale che in cui potranno essere coinvolti vari soggetti.
Il Centro per l’Arte e Tecnologie di Pero, che chiameremo CAT, sarà uno spazio di produzione artistica e culturale specializzato nell'ambito delle nuove tecnologie.
Il CAT sarà promotore di dibattiti ed eventi artistico/culturali, aperto ad un rapporto di scambio con la collettività e con la realtà culturale circostante e responsabile della determinazione della propria politica gestionale e promozionale.
A fronte di tutto ciò e per perseguire i propri obiettivi, il Centro avrà una funzione istituzionale di didattica e conoscenza dell’arte contemporanea, di divulgazione delle esperienze didattiche anche in collaborazione con altre istituzioni e musei, in Italia e all’estero, di studio e progettazione di progetti educativi in collaborazione con le scuole locali e con altre istituzioni e musei.
La metodologia con cui è stato affrontato lo studio di fattibilità per il CAT di Pero ha previsto fasi di lavoro successive.
L’analisi strategica è stata condotta rispetto a due quadri di riferimento, locale (Pero, Provincia di Milano e province limitrofe) e globale (il sistema dell'arte contemporanea in Italia e in Europa): obiettivo dell'analisi è stata la definizione del contesto di riferimento del progetto e l'individuazione di fabbisogni, espressi e inespressi da soddisfare.
La successiva analisi swot ha consentito una rilettura dei dati emersi e l'individuazione dei punti di forza e di debolezza su cui impostare il progetto.
L'ideazione dell'ipotesi progettuale è stata impostata partendo dalla individuazione di fabbisogni e di obiettivi da raggiungere per il soddisfacimento degli stessi .
La successiva definizione delle attività e dei contenuti del CAT è legata al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
A fronte dei contenuti ipotizzati è stata fatta una stima dei costi, dei ricavi e delle possibili fonti di finanziamento formulata ipotizzando una 'programmazione - tipo' di attività in un anno.
Successivamente la fattibilità del progetto è stata verificata affrontando una serie di aspetti.
La fattibilità tecnica ha indagato le caratteristiche e le risorse che il CAT dovrà avere dal punto di vista della sede e dei suoi spazi, delle dotazioni e delle strumentazioni, delle figure professionali necessarie.
La fattibilità economica ha esaminato i costi di realizzazione e di gestione del Centro.
La possibilità di collaborazioni e partnership è stata affrontata analizzando alcuni casi significativi, anche se sarà necessario attivare una fase di negoziazione per poter delineare un quadro di probabili soggetti coinvolti.